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Scrivere un testo e trasformarlo in un romanzo che funziona non è facile, ma neanche impossibile.

Ci sono piccoli accorgimenti che possono aiutarti nella stesura, evitando così pericolosi buchi di trama e cambiamenti repentini che possono destabilizzare il lettore.

La struttura principale del romanzo è suddivisa in tre atti

Primo atto: introduzione e presentazione dei personaggi

Affinché questa parte funzioni devi creare un background dei personaggi credibile. Cosa significa questo? Ogni personaggio avrà certamente una sua personale storia, un’età, dei gusti, degli hobby, un carattere, un lavoro… Insomma un’identità. Quindi crearne una per i tuoi personaggi è il primo passo da fare.

Il secondo passo è delineare le relazioni tra tutti gli attori della tua storia: affinché funzioni non devi lasciare nulla al caso, scrivere a “braccio” può funzionare per una trama ma non per un intero romanzo.

Il terzo passo è definire i ruoli di tutti nella storia, può sembrarti banale ma non lo è affatto: se non decidi in anticipo come dovranno muoversi i tuoi personaggi, rischi di dare vita a delle sovrapposizioni di ruolo e a delle discordanze che potrebbero pregiudicare tutto quello che hai scritto.

Come faccio a fare tutto ciò? Chiederai. Prova a fare delle schede personaggio, come quelle usate nei giochi di ruolo, e sbizzarrisciti. Non ti abbattere se non riuscirai a scriverle tutte subito, un buon personaggio ha bisogno del suo tempo per esser creato.

Nella parte introduttiva del romanzo, varia da un quarto a un terzo dell’intero elaborato a seconda della struttura, dovrai catturare il lettore e convincerlo a proseguire nella storia, dosare bene le descrizioni e aver già dato un’idea di chi sono i protagonisti e del loro carattere. Vien da sé che se stai scrivendo un saggio o un trattato scientifico la questione è ben diversa con regole a sé stanti.

Secondo atto: lo svolgimento

Questo è il cuore del romanzo: gli avvenimenti si susseguono veloci, le relazioni volano e i personaggi muovono i loro passi sino ad arrivare al climax, il punto di massima tensione, che segnerà l’inizio della conclusione del romanzo.

Terzo atto: la conclusione

Non avere fretta di mettere la parola “fine!”. Non c’è niente di peggio che leggere un libro con un finale scritto veloce, vuoi per la bramosia di finire, vuoi perché ci siamo scocciati. No! Piuttosto fermati, riponi il testo, anche qualche giorno se serve, fai altro e poi riprendilo. La tua storia merita un finale appropriato e scritto rispettando i giusti tempi narrativi. Ci sono delle eccezioni, come in tutte le cose, per esempio una storia a “puntate” come può essere un fumetto, un romanzo di più volumi. In questi casi se lasci il lettore con il fiato sospeso può giocare a tuo favore, invogliandolo a comprare il volume successivo, NON farlo se il romanzo è autoconclusivo a meno che tu non abbia delineato la storia in maniera tale che sia giusto farla finire in questo modo.

Tutto bello e interessante, però come la creo una trama coerente e senza buchi?

vale perplessa

Ottima domanda, non c’è una vera e propria risposta, dipende da molte variabili.

Però posso darti le indicazioni che seguo personalmente, e ho seguito, per scrivere il mio romanzo:

  • Leggi romanzi del genere che stai andando a scrivere, banale? Forse, ma non hai idea di quanto possano esserti di aiuto, soprattutto nella fase iniziale di avvio alla stesura. Bada bene: prendi ispirazione ma NON copiare! Ti ricordo che copiare è un reato e non fa di te un autore.
  • Fai una scaletta dei passaggi principali del romanzo. Scrivi i punti di trama fondamentali, quelli che dovranno per forza essere presenti, non importa poi come ci arrivi, l’importante è avere questi paletti, perché ti aiutano a non divagare.
  • Dai uno o più obiettivi da raggiungere ai tuoi personaggi, contribuirà a sviluppare una trama convincente.
  • Conflitto sullo sfondo, mettere il personaggio principale in una situazione iniziale a lui sfavorevole come può esserlo un ambiente dove sta male (il posto di lavoro, la città dove abita, la scuola che frequenta) o anche un luogo dove sta bene ma per qualche motivo è costretto ad abbandonare, lo costringerà a prendere determinate decisioni che lo porteranno su determinate strade.
  • Non limitare i conflitti solo a persone e personalità: prova ad integrarle anche con i conflitti di sfondo.
  • Presenta le azioni e dai loro causa ed effetto, se manca una delle due quella scena risulterà zoppicante.
    Mi raccomando: le azioni devono essere spontanee, nate dal modo di agire del/dei protagonista/i e non imposte da te come autore.
  • Documentati! Se vuoi ambientare la tua storia a Roma devi prima conoscere il luogo dove andrai a piazzare i tuoi personaggi. Non ci sei mai stato? Non devi fare un trattato storico o mettere delle foto! Cerca in rete foto, articoli di giornale, eventi che raccontano quella città o quartiere che sia. Questo vale per qualsiasi altro luogo o evento che andrai ad introdurre, il lettore percepisce quando un autore ha peccato di pigrizia in tal senso, fidati!
    Esiste anche GMaps, ci hai mai pensato?
  • Usa sinonimi dove è possibile.
  • Fai attenzione ai tempi verbali e alle forme passive, quest’ultime vanno sapute dosare bene per non ammorbare il lettore; un buon uso della punteggiatura è altresì raccomandato, questa può essere sistemata dopo la prima stesura, non preoccuparti.
  • Limita gli avverbi che finiscono con “-mente“.
  • Non rileggere continuamente quello che hai scritto, rischi di arenarti e perdere di vista il tuo obiettivo come autore: quello di arrivare alla conclusione della prima bozza!
  • A stesura finita lascia riposare il tuo manoscritto per qualche giorno, distrai la mente facendo qualcosa che non c’entra un fico secco con la scrittura. Guarda un film, urla dalla finestra, gioca con il gatto, rompi le scatole al prossimo, ma non rileggere tutto subito.

Tutto qui?

La risposta è NO, scrivere un testo che funziona vede capitoli e libri interi a riguardo, potremmo parlarne da qui sino all’aldilà.

Questo articolo non vuole essere un manuale o una fonte di verità assoluta, è un piccolo aiuto per muovere i primi passi e dare una forma a quella storia che hai nel cassetto da tempo.

E se alla fine avrai bisogno di qualcuno che ti aiuti, e ti accompagni, durante la fase più complessa, potrai sempre chiedere il nostro aiuto!

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