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E-Book o cartaceo: l’idea di libro digitale.

L’idea nacque nel 1971 e venne chiamata Progetto Gutenberg con l’obiettivo di creare una vera e propria biblioteca digitale.

Il primo libro riportato in digitale è stato “Dichiarazione di Indipendenza”, leggibile soltanto usando un computer.

Quando è nato il primo lettore E-Book?

Nel 1998 e il suo nome è Rocket, ma questo modello finì presto nel dimenticatoio per tre buone ragioni:

  • il peso: circa 1 kg. Trasformava la vostra borsa in un’arma impropria.
  • pochi formati disponibili, e pochi titoli, che spesso non venivano letti dal dispositivo, con non pochi improperi da parte di chi aveva speso una discreta somma per acquistarlo…
  • … Già. Il prezzo alto non invogliava affatto l’acquisto.

La svolta nel 2004

La svolta avvenne nel 2004 con l’arrivo dell’ePaper, realizzata in combo da Sony, Philips e Ink Corporation che danno vita al primo lettore Librie dotato di questa tecnologia. Con schermo retroilluminato, ePaper e dimensione riviste, Librie è il primo dispositivo digitale dove le parole hanno quasi la stessa leggibilità di quelle su carta.

Però ancora il mondo degli E-Reader sembra non voler decollare.

2007: arriva Kindle!

Amazon lancia Kindle, il lettore di E-Book collegabile al proprio account, dotato di collegamento Wi-Fi e bastano pochi click per acquistare il libro digitale.

In un brevissimo lasso tempo, Kindle conquista il mercato grazie anche al prezzo più accessibile e le sue dimensioni contenute dando il via a tutta una serie di migliorie sia a livello tecnico (illuminazione regolabile, resistenza all’acqua, e-Ink e via dicendo), sia a livello estetico e strutturale.

Non c’è solo Kindle.

Kindle legge soltanto i formati propri (AZW3, KPF e così via, il MOBI – il primissimo formato- è stato dismesso dal 01/08/2021), mentre sul mercato esistono anche altri formati come ePub, pdf letti in questo caso da dispositivi come Kobo, Tolino e molti altri.

Ma cos’hanno di tanto speciale?

Proviamo a dare qualche pro e qualche contro

Pro

Pro

Una libreria in un “minuscolo spazio vitale“, guadagno in termini di spazio.

Un E-Reader base ha almeno 4 GB di ROM sulla quale salvare una quantità non indifferente di libri digitali se si pensa che le dimensioni di un E-Book va da 512 KB sino a pochi Megabyte.

Leggerezza: i dispositivi moderni hanno dimensioni ridotte e fatti con materiali leggeri (plastica, alluminio).

Lettura notturna senza lampadine esterne, al giorno d’oggi hanno tutti la retroilluminazione che può essere regolata di intensità, a seconda delle preferenze.

E-Ink di alto livello e schermo effetto “carta“. Non affatica gli occhi e sotto il sole si vede come sulla carta.

Prezzo competitivo. Si parte da un minimo di 0,99 €, meno di un caffè sino ad arrivare anche a 18,00 €, ma qui entrano in gioco dinamiche più complesse che concorrono a formare il prezzo.

Caratteri regolabili. A differenza di un libro di carta, con un E-Book puoi regolare la dimensione del carattere del libro in lettura, dando sollievo agli occhi. Cosa non da poco se si pensa ad alcune edizioni che hanno la font di dimensioni davvero impossibili.

Batteria di lunga durata, una carica dura anche un mese.

Contro

Contro

Non profuma come un libro di carta, purtroppo non hai le stesse sensazioni che provi varcando la soglia di una libreria, non puoi sfogliarlo, annusarlo, soppesarlo.

Ha i DRM, ogni libro è protetto da un codice che gli impedisce di essere condiviso. Questo per tutelare i diritti d’autore, come è giusto che sia.

Quindi non puoi condividerlo, ma puoi sempre regalarlo a qualcuno attraverso delle semplici, e veloci, procedure presenti sui vari bookstores online.

E tu cosa preferisci?

Faccelo sapere con un commento, oppure scrivici! Siamo curiosi

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